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Genova, 25 Aprile 2010 - Sconfitto il Genoa al Ferraris: i rossoblu si lasciano sfuggire l'ennesima occasione per candidarsi alla sfida europea e regalano ai ragazzi di Reja tre punti fondamentale in chiave salvezza.
GENOA (3-4-3): Scarpi; Papasthatopoulos, Bocchetti, Moretti (26' pt Mesto); Tomovic (6' st Fatic), Milanetto, Juric, Criscito; Palacio, Acquafresca, Palladino (16' st Sculli). A disp. Amelia, Zapater, El Shaarawi, Boakye. All. Gasperini
LAZIO (3-5-2): Muslera; Biava, Dias, Radu; Lichtsteiner, Brocchi, Baronio, Mauri, Del Nero (47' st Siviglia); Rocchi (22' st Zarate), Floccari (30' st Cruz). A disp. Berni, Diakitè, Hitzlsperger, Firmani. All. Reja
Formazione di tutto rispetto in campo per il Genoa sin dal primo minuto: rinuncia obbligata agli infortunati Rossi, Suazo e Jankovic e allo squalificato Dainelli; Juric e Tomovic a centrocampo e il tridente Palacio-Acquafresca-Palladino in attacco. Squalificati invece Ledesma e Kolarov per la Lazio, spazio a Baronio e Del Nero, con Rocchi e Floccari in attacco.
Partenza a mille per la formazione di Gasperini, che coglie l'occasione della punizione in loro favore all'8' minuto: punizione su fallo di Radu, palla a Palacio che sigla la prima rete della partita. Sfiora più volte il gol del pareggio la formazione biancoceleste, prima Floccari, poi Mauri, fino al 25', quando Dias, eludendo la difesa di Criscito, insacca il gol dell' 1-1.
Al 32', l'ex rossoblu Floccari, sfrutta una distrazione di Mesto per rubare la palla e piazzare il gol del vantaggio. Occasione di rimonta per il Genoa, grazie alla sponda di Acquafresca per Palladino, che trova, però, la risposta di Muslera. Sul fronte opposto è Del Nero a regalare alla Lazio l'occasione per siglare il 3-2, lanciando a Floccare, che appoggia per Rocchi che non centra la rete. All'ultimo minuto del primo tempo, Floccari approfitta dell'ennesima distrazione di Mesto, ma viene fermato efficacemente da Scarpi.
Nessun cambiamento nella ripresa, nonostante qualche inizativa ad opera di Palacio e Criscito, che ci prova di testa, ma consegna la palla direttamente nelle mani di Muslera.Al 20', l'allenatore biancoceleste viene allontanato dal campo per proteste e viene espulso Bocchetti al 24', per somma di ammonizioni. Ultima occasione di rimonta, una sponda involontaria di Morganti che stoppando il rilancio di Biava, serve Palacio, palla diretta per Sculli che però calcia alto e non conclude.
Vittoria meritata quindi per la squadra capitolina, che ora si trova a 6 punti di distanza dal terz'ultimo posto.
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