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GenoaSamp
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Martedì 06 Dicembre 2011 14:18 |
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Calcisticamente parlando Castellammare di Stabia, il comune campano in provincia di Napoli, ha prodotto due entità calcistiche.
La prima, l’Associazione Calcio Stabia, ebbe il suo momento magico all’inizio degli anni 1950; venne infatti promossa in serie B al termine della stagione 1950-51. Dal momento che nello stesso anno il Genoa era precipitato per la seconda volta in serie cadetta , ecco profilarsi l’incontro ravvicinato fra le due squadre. Esso avvenne a Marassi il 14 ottobre 1951 e si propose per i media genovesi come un misto fra la curiosità e l’ironia. Il Genoa guidato dal tecnico ungherese Senkey dissolse ogni equivoco rifilando ai malcapitati ospiti un sonoro 5-0. Dopo una rete nel primo tempo del mediano Gremese, nell’ultimo quarto d’ora si scatenarono Frizzi, lo svedese Mellberg(doppietta) ed il connazionale Stellan Nilsson che chiuse i conti a pochi minuti dalla fine. L’A.C. Stabia, ballò una sola estate nel torneo cadetto.
Finì ultima con soli 18 punti, retrocesse, si dissolse e nel giro di qualche anno fallì. La seconda squadra cittadina, lo Juve Stabia, all’epoca navigava nei campionati minori e da lì a poco sarebbe diventata l’unica esponente calcistica della città. Alterne vicende la portarono sino alla terza serie nazionale. Oggi, esattamente a 60 anni di distanza è riuscita ad imitare l’antica consorella e , possiamo affermarlo, con forza e profitti superiori. La Juve Stabia si trova attualmente nelle sfere medio alte del campionato di serie B, pur in veste di matricola e malgrado la zavorra di 4 punti di penalizzazione senza i quali occuperebbe la settima posizione in piena orbita play-off. E a 60 anni di distanza troviamo una nuova formazione stabiese pronta a ricalcare il terreno del Ferraris, avversaria stavolta l’altra genovese, la Sampdoria. Il tutto avverrà il prossimo venerdi 9 dicembre. Da parte ligure si vorrebbe il bis di quanto avvenuto allora, ma non sarà sicuramente facile. Alludiamo all’esito, non al punteggio.
Marco Colla |