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GenoaSamp
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Giovedì 10 Novembre 2011 13:43 |
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In sole due occasioni le nostre società genovesi hanno unito le proprie forze dando vita ad altrettante partite al Ferraris naturalmente amichevoli. E’ imminente una terza volta con finalità benefiche ; avverrà sicuramente nel gennaio 2011, contro il Manchester City prestigiosissimo avversario.
Il primo impatto con Genoa e Sampdoria coese avvenne il 14 dicembre 1958, avversaria la Nazionale militare, rappresentativa quotata e all’epoca molto seguita. Fu un discreto successo anche sugli spalti visti i 12 mila presenti molti dei quali in grigioverde e in permesso speciale (riempivano un’intera gradinata). Curioso antefatto : il giorno prima il Ferraris era stato teatro dell’incontro internazionale Italia – Cecoslovacchia finito 1-1. Allora il terreno drenava, drenava tantissimo ed era considerato il migliore in Italia…. La partita vedeva in campo da parte genovese elementi del calibro di Ghezzi, Vincenzi, Vicini, Barison. Non erano da meno gli azzurri con Mattrel, Losi, e al centro dell’attacco un bomber tesserato per la Samp, ma che prestava il servizio militare. Si trattava di Renzo Uzzecchini. La partita finì 4-3 per la rappresentativa genovese, ma tutte le tre reti della nazionale in grigioverde furono realizzate proprio da Uzzecchini. Da parte nostrana si ricorda una doppietta di Giovanni Recagno, al termine di un paio di azioni personali di elevata fattura. “Il barbiere di Varazze”, così veniva scherzosamente chiamato, era un talento destinato ad una brillante carriera (esordì a San Siro con un gol vittoria contro il Milan) che per motivi inspiegabili si realizzò solo in parte. Possedeva un repertorio da vero fuoriclasse; forse lo penalizzò una forma di tiroide che ne limitava la tenuta agonistica. Tornando alla partita ci fu spettacolo anche negli spalti. Accadeva che i fans genoani criticavano i giocatori della Samp, quelli doriani viceversa. Il tutto comunque in tono goliardico. I tecnici della squadra mista genovese erano nientemeno che Annibale Frossi ed Eralzo Monzeglio, due super allenatori, ma con visioni di gioco totalmente opposte. Chissà quale tattica avevano suggerito alla loro squadra….
Il secondo incontro fu decisamente più prestigioso. Si giocò in notturna il 24 settembre 1969, avversario delle forze unite genovesi nientemeno che il Santos di Pelè. Fossati e Colantuoni, presidenti delle nostre due squadre, non ebbero difficoltà a dare il loro placet all’iniziativa. L’avvocato Colantuoni seguiva gli interessi legali dell’impresa esile Renzo Fossati. Comunque la formazione paulista capitanata da “ O’Rey”fece strage del calcio genovese. Fini’ con un impietoso 7-1, con il Santos che sboccò il risultato dopo appena 25 secondi dal calcio d’inizio. Al 12’ minuto si era già sul 3-0… Più che l’aspetto tecnico (tutto brasiliano) ed agonistico della partita sono da ricordare aneddoti davvero curiosi riferiti alla stessa gara. Citiamo i nomi di alcuni protagonisti genovesi : sul lato Genoa, Grosso, Turone, Benvenuto, Rigotto, Morelli. Su quello Samp, Salvi, Benetti, Garbarini, Fotia, “martello”Delfino”. Proprio quest’ultimo rievoca così quella partita : “ Si giocava per lo spettacolo e avevamo ordine di non stringere le marcature. Le sostituzione erano così frequenti, allo scopo di far partecipare un po’ tutti, che avvenivano a gruppi; tre o quattro giocatori per volta. Il sono entrato a ripresa inoltrata e andai in marcatura sul tornante di destra brasiliano, un certo Manuel Maria in possesso di un dribbling ubriacante, una specie di Garrincha. Costui, nonostante il punteggio si divertiva a umiliare il diretto avversario. Lo puntava, lo saltava, quindi invece di entrare in area, retrocedeva per attenderlo una seconda volta. Io, che non accettavo assolutamente tale comportamento, al primo impatto lo stesi violentemente guadagnandomi un’ammonizione. Gli feci comunque capire… che non era il caso di insistere. Ricordo inoltre che alla fine della partita, negli spogliatoi ci fu da parte nostra una violenta caccia alla maglia di Pelè (che era uscito al 70’). I più motivati erano Salvi e Benetti. Non so chi riuscì a spuntarla, ma la prestigiosa maglia è sicuramente andata a uno di loro due. “
Marco Colla |
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