|
|
|
Stelle nello Sport
| vetrina
|
|
Martedì 23 Marzo 2010 13:20 |
|
|
Una lezione per centinaia di studenti con un professore di valore assoluto: Niccolò Canepa. Tutto questo è “Fast on Track, NOT on Road!”, il progetto di comunicazione sociale, ideato da Bayer in Italia in collaborazione con Trident Racing, team italiano della categoria GP2.
L’obiettivo è ambizioso: far comprendere ai giovani la differenza tra correre in pista e guidare su strada diffondendo così la cultura della guida corretta. Per raggiungerlo non poteva esserci testimonial migliore del ventiduenne pilota genovese, da poco passato dalla prima esperienza in MotoGP alla Motodue. Alla Sala Conferenze della Biblioteca Firpo, nel popolare quartiere del Cep, mercoledì 24 marzo Canepa racconta la sua esperienza a tutti gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Prà e dell’Istituto Tecnico Odero di Sestri, ai ragazzi del Circolo Pianacci e ai dirigenti e sportivi con particolare attinenza al mondo dei motori. Un dialogo bilaterale tra Niccolò e ragazzi poco più giovani oppure coetanei, un forte richiamo ai valori della vita e alla necessità di preservarli da quelle che sono le minacce di tutti i giorni: fumo, alcool, droga, cattive compagnie. I temi della sicurezza, dell’affrontare la guida con prudenza ricordando sempre di rispettare i cartelli stradali, il buonsenso (regola non scritta del codice stradale) e, soprattutto, di avere sempre la testa sul collo. Rispetto per le regole ma anche per sé stessi: per questo ai partecipanti non verrà impartita solo una lezione di guida ma anche di capire quando e se è il caso di mettersi al volante oppure salire in moto. Anche gli altri interventi sono di qualità: i suggerimenti di Gian Maria Gabbiani, pilota ed istruttore di guida Lamborghini, e le istruzioni per un corretto approccio all’automobile e alla moto a cura del dottor Marco Guidarini, traumatologo, presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi, istruttore e autore di un interessante volume “Guida alla guida”. Quest’ultimo intervento inquadra le conseguenze della velocità con il punto di vista del medico ma anche dell’appassionato motociclista. Partecipano anche Paolo Veardo, assessore alle Politiche Formative e Gestione dei Servizi Educativi rispetto allo sviluppo della città, e Susanna Marotta, direttore dell’Aci Genova. Gioco, solidarietà, riflessione. Un nuovo incontro firmato Stelle nello Sport dopo il convegno “L’Oro in Bocca”, sui valori e l’etica sportiva, e la proiezione del film “L’Amico Segreto” dedicato alla promozione del gioco pulito e al rispetto della diversità.
L'impegno sociale di Bayer e la partnership con Stelle nello Sport
“Fast on Track, NOT on Road!” è solo uno dei numerosi progetti promossi da Bayer in Italia.Approda a Genova grazie alla sinergia con Stelle nello Sport, il “Gioco che valorizza lo Sport ligure” di cui Bayer è quest’anno Gold Sponsor. “Diamo grande sostegno soprattutto agli sport meno diffusi, ma non per questo meno importanti, che coinvolgono prevalentemente un pubblico di giovani - spiega il Direttore Corporate Communications del Gruppo Bayer Daniele Rosa - Bayer crede infatti fermamente nella funzione dello sport sotto il profilo educativo e disciplinare, soprattutto nella fase evolutiva di ogni individuo”. Nel sottolineare la forza del marchio Bayer, Rosa conferma la scelta di comunicazione che segue, oltre le tradizionali strategie, due filoni fatti di innovazione e di marketing sociale. “Crediamo in un impegno costante e concreto nel sostenere un miglioramento della società, sia dal punto di vista scientifico ed economico, ma anche sociale. Per questo diamo sostegno a progetti dedicati allo sport, alla cultura, al sociale, ai giovani, con un occhio particolare anche all'ambiente e all'innovazione. Dietro a questi sostegni vi è una logica precisa: quella di sostenere molti eventi che abbiano uno sviluppo sul territorio e che garantiscano visibilità nazionale e la percezione di un Gruppo 'socialmente responsabile'.
Il nostro impegno è riconosciuto, come testimoniano indagini indipendenti che ci collocano al primo posto per visibilità e attrattività tra i competitor (Doxa) e sui giovani neolaureati (Cesop). Con “Bayer per lo sport” il Gruppo sostiene sport puliti, vicini ai giovani e portatori di valori sani: dal Warriors Tennis Tour per i giovani al Bayer Pony cup passando per importanti progetti nel mondo di auto e motociclismo. Tra le ultime iniziative c’è il film “Il Bene Oscuro” che Bayer ha promosso recentemente assieme all’Istituto San Raffaele. “Il film fa parte di una strategia di comunicazione tesa a diffondere forti messaggi etici nella società attraverso film e dibattiti sul territorio. Il nostro intento è quello di far conoscere il mondo della ricerca scientifica, che è anche una delle attività core di Bayer, a un vasto pubblico utilizzando uno strumento influente come quello del cinema. Noi, come azienda socialmente responsabile, crediamo in un impegno costante e concreto nel sostenere un miglioramento della società, sia dal punto di vista scientifico ed economico, ma anche sociale”.
Niccolò Canepa e la sua storia
Il suo numero preferito e sempre utilizzato sulle moto è il 59 ma all'esordio in MotoGp deve rinunciarvi perché di proprietà di Sete Gibernau e quindi ripiega sull'88, l'anno di nascita. Genoanissimo, Niccolò Canepa compie autentici prodigi a bordo delle moto e una semplice passione si trasforma ben presto in una professione. Nel 2007 vince la Coppa del Mondo Superstock 1000 con la Ducati 1098 del Ducati Xerox Junior Team e quindi diventa test-driver in MotoGP con il Team Ducati Marlboro. Nel 2009 disputa il Motomondiale nella classe regina, la MotoGP. E’ nel Team Pramac Racing, in sella ad una Ducati Desmosedici. Al Gran Premio di Gran Bretagna ottiene il suo miglior risultato, piazzandosi all'8° posto. Termina la stagione in 16° posizione con 38 punti. In questo 2010 arriva il passaggio alla Moto2 dove esordirà il prossimo 11 aprile in Qatar con il Team Scot. Si può dire che il palco di Stelle nello Sport, sul quale è stato premiato a soli 16 anni nel 2004 come miglior under 18, non gli abbia portato certamente male…
La tuta di Niccolò Canepa all'Asta per la Gigi Ghirotti
E sono cinque! Nel 2010 l’asta benefica “Stelle nello Sport” spegne cinque candeline e festeggia proprio insieme a Niccolò Canepa che, dopo aver messo a disposizione il suo casco autografato, regala anche la sua splendida tuta (peso 60 kg) in favore dell’Associazione Gigi Ghirotti onlus e del progetto SLA da portare avanti nell’hospice recentemente inaugurato. Si tratta della sua tuta originale Pramac. Utilizzata nel 2009 in Moto GP con tanto di autografo sul frontale. Un “pezzo unico” del valore commerciale di quasi 2.000 euro che potrà davvero dare uno scossone alla raccolta fondi per la Ghirotti. E oltre a Canepa ecco altri fuoriclasse per l’Asta delle Stelle. Milito e Ronaldinho, Federica Pellegrini e Flavia Pennetta: i cimeli di quattro Big, oltre a tutte le maglie ufficiali autografate dei calciatori di Genoa e Sampdoria, di Fabio Quagliarella (Napoli) e Gianluigi Buffon (Nazionale Italiana), il body ufficiale dell’olimpionico di canottaggio Rossano Galtarossa, il paracalli di Igor Cassina (ginnastica), le maglie delle Nazionali di Volley (Meoni e Barazza), Rugby e Basket. L’Asta Benefica “Stelle nello Sport” è sostenuta da Bayer, Erg, Banca Carige, Villa Montallegro, Ansaldo Energia e Costa Crociere. Ad oggi sono state assegnate le maglie di Palladino e Palombo, Lucchini e Rossi, Acquafresca e Storari, Guberti e Suazo, Bocchetti e Poli, Gastaldello e Zapater per un ricavato in favore della Gigi Ghirotti di quasi quattromila euro. |
Ultime notizie correlate:
|
|
 |
|