La Samp torna alla vittoria dopo la discussa sconfitta di Parma. Contro la Lazio succede tutto nel primo tempo, biancocelesti subito in vantaggio con Floccari, poi la rimonta doriana con Guberti e Pazzini. Nel secondo tempo Marassi riabbraccia Cassano e nel finale trema per il forcing laziale ben stoppato da Storari.
Grazie al 2-1 sulla Lazio continua la corsa blucerchiata verso l'Europa. Tanti i motivi per sorridere in casa Samp: la splendida prestazione di Guberti, la media realizzativa di Pazzini arrivato al tredicesimo gol stagionale e il rientro in campo negli ultimi venti minuti di Cassano. Lazio sempre più in crisi e ormai a soli quattro punti dalla zona retrocessione.
Poche novità nell' undici iniziale di Del Neri, Guberti soffia il posto all' ultimo minuto a Mannini, Poli e Palombo vengono confermati in mezzo al campo, in difesa Accardi sostituisce lo squalificato Ziegler, il compito di fare gol è sempre affidato alla coppia Pazzini-Pozzi. La vera notizia è la presenza di Cassano in panchina al posto del giovane Scepovic. La Lazio di Reja deve vincere e allora dentro il tridente Rocchi, Floccari, Zarate. Alle loro spalle il trio Brocchi, Ledesma, Kolarov con compiti prettamente difensivi. Linea difensiva a quattro formata dai granatieri Radu, Diakitè, Siviglia e Stendardo.
I biancolesti partono subito forte: Rocchi chiama alla super parata Storari dopo appena 3 minuti, è l'antipasto al gol che arriva quattro minuti dopo: Zarate lancia Flooccari in area, l' ex genoano in sospetto fuorigioco, vince il duello fisico con Accardi e tocca il pallone in rete anticipando l'uscita dio Storari. La Samp non si scoraggia e da li in poi inzia l'attaco a "fort Lazio" con grande convinzione. Kolarov si sposta sulla linea dei difensori per limitare Semioli, ma a fare la differenza è Guberti. Il piccolo esterno sinistro doriano è praticamente imprendibile sia quando si muove sulla fascia che quando stringe in mezzo. Ghiottissima occasione per la Samp al 21': il solito Guberti mette in mezzo forte e teso ma nè Pazzini nè Semioli trovano l'appuntamento con il pallone a pochi passi dalla porta biancoceleste.
Il pari arriva al 29' quando Palombo appoggia una punizione sui piedi di Guberti, il suo tiro è forte e preciso, Muslera non accenna neanche la parata e il pallone termina la sua traiettoria in rete. Primo gol in blucerchiato per il ragazzo arrivato dalla Roma a Gennaio.
I blucerchiati non si accontentano e schiacciano ancora sull' acceleratore, Poli e Palombo comandano le operazioni del centrocampo con la solita classe e tanta grinta. Al 39' arriva la firma di Pazzini fino a quel momento stretta nella morsa Stendardo-Siviglia, Semioli dal limite dell' area alza un pallonetto a servire il bomber blucerchiato che al volo punisce Muslera alla sua destra.
La seconda frazione è molto più tranquilla della prima, la Samp controlla mentre la Lazio non riesce proprio ad imporsi e non può fare altro che affidarsi alle sporadiche giocate di Zarate sempre molto ben contenuto da Zauri. Al 17' Lucchini si "divora" da pochi passi il gol che avrebbe chiuso la partita sugli sviluppi di un corner. Dopo un destro di Zarate che lambisce la traversa è il momento di scuotere l'ambiente: Reja si fa espellere per proteste poi Marassi iniza a grondare appalusi per il ritorno in campo di Antonio Cassano. Per lui più di venti minuti di gara, pochi lampi di classe e la macchia di sbagliare un gol all'ultimo solo davanti a Muslera, la forma migliore sembra essere lontana ma ci sarà tempo per rivedere il talento di Bari vecchia esprimersi ai suoi livelli.
Al 70' Zarate commette un' inutile sciocchezza e si fa espellere per proteste. Incredibilmente la Samp si spegne e regala molto campo alla Lazio che se pur in dieci prova a riagguantare la partita. Gli ultimi dieci minuti sono una da incubo per la Samp che viene schiacciata nella propria metà campo. Al 90' Floccari spara da fuori ma è bravo Storari a respingere, qualche minuto prima grande intervento di testa fuori dalla propria area di rigore del portiere blucerchiato che sbroglia una situazione piuttosto complicata.
Il fischio finale è una liberazione sottolineata dall' urlo di Marassi che abbraccia i propri giocatori imbattuti in casa da più di un anno. La corsa all' Europa è più che mai viva, questa squadra è attrezzata per competere fino alla fine, Cassano può essere l'arma in più, ma in questo momento a fare al differenza è lo spirito del gruppo tornato ad essere quello di inizio anno.
Matteo Oneto
SAMPDORIA-LAZIO 2-1 Sampdoria - (4-4-2) - Storari; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Accardi (16' st Cacciatore); Semioli, Palombo, Poli, Guberti (28' st Mannini); Pozzi (23' st Cassano), Pazzini. (M. Cassano, Rossi, Testardi, Tissone). All: Del Neri. Lazio - (4-3-3) - Muslera; Diakite (25' st Matuzalem), Stendardo, Siviglia (38' st Mauri), Radu; Brocchi, Ledesma, Kolarov; Rocchi (18' st Makinwa), Floccari, Zarate. (Berni, Biava, Scaloni, Hitzlsperger). All: Reja. Arbitro: Brighi. Marcatori: 7' pt Floccari (L), 29' pt Guberti (S), 36' pt Pazzini (S). Ammoniti: Kolarov (L), Radu (L), Ledesma (L), Zauri (S) Espulsi: Reja (L), Zarate (L).
Hanno detto: Continua il momento positivo in casa Samp, la vittoria sulla Lazio conferma gli uomini di Del Neri a ridosso della zona Champions e il tecnico è molto soddisfatto: “La squadra ha trovato un filo logico che ci ha permesso di fare questi punti importanti. Speriamo di continuare ad avere questa mentalità e questa forza, questo atteggiamento positivo, anche nei momenti in cui si soffre un po’ di più”. Obbiettivo Europa:: “Abbiamo deciso di giocare domenica dopo domenica, così abbiamo meno pressioni, meno attenzioni da parte dei mass media in senso positivo, noi vogliamo essere tranquilli, giochiamo per i nostri tifosi, vogliamo raggiungere chiaramente un obiettivo importante, però non deve essere un assillo”. E' tornato Antonio Cassano, dopo oltre un mese: “Piano piano, recupererà la forma, anche giocando spezzoni di partita, l’importante è che ritorni con noi. È rientrato in gruppo, sta lavorando per ritrovare una forma che gli permetta di giocare a buoni livelli e di questo ne siamo felici tutti quanti. Un altro anno assieme? Perchè no. Io e lui ci siamo capiti, per noi è un valore aggiunto per il rush finale”.
Questa l'analisi di Andrea Poli: "Nel finale abbiamo un po' sofferto, è vero, ma è altrettanto vero che loro hanno messo in campo tanti attaccanti, venivano avanti anche coi terzini costringendo così i nostri esterni a rimanere bassi. Non era facile andare in avanti e, per questo, siamo andati un po' in difficoltà. Nonostante tutto, però, ce l'abbiamo fatta, abbiamo vinto e siamo contenti così. Il giovane centrocampista si allinea al pensiero del prorpio allenatore riguardo agli obbiettivi stagionali: "Il mister ha ragione, dobbiamo andare avanti giorno dopo giorno. All'inizio ci sono state forse un po' di esaltzioni generali, ora dobbiamo guardare di partita in partita, lavorando serenamente domenica dopo domenica"
Le pagelle: SAMPDORIA Storari 6.5 Salva nel finale il risultato con una parata decisiva sul destro di Floccari. E' sempre attento, anche nelle uscite. Lucchini 6.5 Come Gastaldello. Ottima gara, concentrato nonostante la botta tremenda di Kolarov che lo stordisce. Accardi 5,5 Sostituisce lo squalificato Ziegler, non è in grande forma e si vede. Si fa anticipare da Floccari in occasione del gol e spinge poco. Sostituito nella ripresa. Gastaldello 6.5 Ottima gara in coppia col compagno di reparto Lucchini. Formano una diga difficile da superare per gli attaccanti laziali. Non a caso quella doriana è la migliore difesa casalinga del campionato. Cacciatore 6.5 Entra per Accardi. Chiude bene nelle concitate fasi finali e salva il gol su un tiro di Mauri. Guberti 7,5 Guida la riscossa doriana. Salta sempre l'uomo creando superiorità e occasioni pericolose. Firma il gol del pari, che è il suo secondo in Serie A. Esce per un problemino al polpaccio. Poli 6.5 Cresce partita dopo partita. Non si limita al compitino, ma si inserisce spesso e va vicino al gol in due circostanze. Palombo 6 Gestisce il centrocampo dei suoi senza affanni. Fa da schermo alla difesa permettendo spesso a Poli di sganciarsi per trovare fortuna in avanti. Mannini 5 Non incide sul match, pochi minuti con molte disattenzioni. Zauri 6 L' ex capitano laziale aveva motivazioni ulteriori per questo match. Gioca una partita dignitosa, ogni tanto si fa scappare Zarate ma alla fine i tre punti arrivano lo stesso. Semioli 6.5 Ha la meglio sulla fascia destra. Fa ammonire Radu e Kolarov e offre l'assist a Pazzini in occasione del secondo gol. Cassano 6 Deve togliersi le scorie di quasi due mesi di inattività. Prova un paio dei suoi colpi ma non gli riescono. Nel finale sbaglia un gol facile ormai tutto solo nella metà campo laziale. Sarà per la prossima volta. Pazzini 7 Fa quello che deve fare un attaccante. Ha un'occasione e la sfrutta in pieno firmando così il successo. La sua candidatura per il Sudafrica diventa sempre più pesante. Pozzi 6 Tanto movimento e tante botte prese lontano dall'area. Non ha occasioni pulite per andare in gol.
LAZIO Muslera 5.5 Non prova nemmeno l'intervento su Guberti. Sul gol di Pazzini può poco. Diakite 5 Guberti lo salta sempre. Gioca largo a destra, che forse non è il ruolo più congeniale a lui. Kolarov 5.5 Si fa notare solo per qualche conclusione su punizione e non offre la solita spinta sulla fascia sinistra. Radu 5.5 In difficoltà spesso sugli attaccanti doriani, deve spesso ricorre alle maniere forti andando a prendersi il giallo. Stendardo 5.5 Partita onesta la sua, sempre grintoso nell'affrontare gli avversari anche se si fa scappare Pazzini sul gol. Siviglia 5.5 Fa quello che può, visto che non è aiutato molto dai suoi compagni dietro. Brocchi 6.5 Motorino inesauribile del centrocampo. Macina chilometri fino all'ultimo. Ledesma 5 Stranamente impreciso. Gioca nervoso, si fa ammonire e rischia più volte il rosso con interventi evitabilissimi. Matuzalem 6 Gli ultimi venti minuti senza fare granché. Mauri 5 Sciagurato. Ancora una volta potrebbe fare il gol della svolta, ma prima smorza una conclusione di Kolarov e poi sbaglia sulla ribattuta di Storari. Floccari 6.5 Tra i suoi è quello più pericoloso. Firma un gol contestato per un fuorigioco dubbio e un tocco di mano sospetto e nel finale va vicino alla rete del pari. E' poco supportato dalla squadra. Makinwa 5 Non si vede mai. Rocchi 5 Nel tridente è quello più sacrificato. Gioca largo a destra e non ha l'opportunità di stare là dove gli compete, cioè in area a colpire con la sua solita freddezza. Zarate 4 La sciocchezza che commette al 77' è imperdonabile. Si fa cacciare per proteste regalando una scenata isterica censurabile. Era partito bene, aveva fatto l'assist per Floccari finendo poi per intestardirsi nei suoi soliti dribbling fino al momento del rosso che gli farà saltare il Bari.
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