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Non è calcio champagne, per carità, ma la prima Sampdoria versione campionato sa farsi apprezzare.
Cassano e Guberti la prendono per mano conducendola verso un difficile obiettivo: dimenticare in fretta la galattica delusione di Champions League e compiere così i primi tre passi importanti in campionato Quarantacinque minuti di corsa e sofferenza. Poco gioco, zero spettacolo da una parte e dall’altra. E’ vero che la Samp non punge ma certamente la Lazio di Edy Reja non incanta. C’è poco di blucerchiato ma anche di biancoceleste. Lucchini e Gastaldello (complimenti per la convocazione in azzurro) tengono a bada gli incolori Zarate e Floccari. Così gli unici pericoli per la porta di Curci arrivano dalle conclusioni dalla distanza di Ledesma e Hernanes, trequartista brasiliano all’esordio in maglia biancoceleste. Per la verità, Pazzini non la vede mai e Cassano va spesso a vuoto. Solo Guberti tiene accesa la luce in un primo tempo che pare già essere il copione dell’intera partita all’insegna della massima di Riccomini (allenatore Sampdoria stagione 1980-1981 n.d.r.). “Due feriti sono meglio di un morto”. Nei primi dieci minuti la Lazio tiene in mano il gioco ma d’improvviso la partita si capovolge, così come Lichtsteiner capovolge Dessena nella sua area lasciandosi andare a un abbraccio vigoroso. Troppo vigoroso per l’arbitro Romeo di Verona che pure fa il ballerino e di strette se ne dovrebbe intendere. Rigore. Cassano il ghiacciolo trasforma. Poco prima aveva accarezzato il palo dopo aver chiuso un triangolo con Guberti. La Sampdoria diventa bella e inizia a “suonare” i malcapitati Aquilotti, privi pure dell’allenatore Reja ormai abituato a lasciare anzitempo la panchina di Marassi (terza espulsione consecutiva). Dentro Foggia per Zarate ma dentro va anche il pallone di Guberti dopo un’uscita kamikaze di Muslera. Gioco, partita Samp. E’ il punto decisivo e, a questo punto, la parola d’ordine diventa tranquillità. Neppure l’ingresso in campo di Rocchi smuove qualcosa. La Lazio diventa pallida e ricomincia da capo. Tiri da lontano, solo tiri da lontano. Ma l’occasione più pericolosa, a una manciata di minuti dal termine, la costruisce nuovamente la Samp. Cassano mette Pazzini davanti a Muslera ma l’Ariete di Pescia manca l’aggancio. Poco male. I due ci riproveranno tra qualche giorno. Con un’altra maglia, color azzurro.
Marco Callai
La cronaca
5' punizione di Palombo, posizione trequarti sinistra, 22 metri, para Muslera
7' Zarate libera Ledesma al limite dell'area, botta di poco fuori alla destra di Curci
10' Dias su Guberti, limite dell'area. Giallo per il numero 3 della Lazio
16' paratissima di Curci su colpo di testa di Dias, inseritosi molto bene al centro dell'area
Sampdoria ordinata e generosa. Lazio più volte pericolosa con le ripartenze.
23' Si distende la Lazio in contropiede, dai 25 metri Hernanes prova a sorprendere Curci ma il pallone esce nuovamente alla destra del portiere sampdoriano
24' serpentina Cassano, fa tutto da solo e, invece di appoggiare a Guberti (a 2 metri dalla porta), preferisce aggirare Muslera. Non gli riesce, occasione sciupata.
36' ancora Hernanes da fuori, ma stavolta è un tiraccio
40' Radu duro su Cassano ed ecco il secondo difensore laziale sul taccuino di Romeo>
Dopo un quarto d'ora di stasi, gli ultimi 5 minuti del primo tempo sono di marca blucerchiata. E' un forcing sterile, però. La difesa laziale fa buona guardia e così un primo tempo senza molte emozioni si chiude sullo 0-0.
46' Riprende Sampdoria-Lazio. Nessun cambio. E' la Lazio a prendere in mano il pallino del gioco.
48' Momento di sbandamento per la difesa della Samp. Floccari elude la marcatura di Lucchini e apre per l'accorrente Lichtsteiner ma la mira è sbilenca.
49' Pronta risposta blucerchiata. Da Gastaldello per Zauri, pallone al bacio lungo l'out di destra per una conclusione radente il palo sinistro della porta difesa da Muslera.
51' La Lazio si mantiene costantemente a ridosso dell'area sampdoriana. Del Nero scarica ancora verso Curci, nuovamente fuori bersaglio.
Samp a corto di idee, gioco e fiato. Serve un cambio.
54' Prima vera grande azione per i padroni di casa. Scambio velocissimo Cassano-Guberti-Cassano, Fantantonio la piazza sul palo lontano. Muslera fuori causa, pallone fuori di un soffio.
55' Ancora Samp. Guberti semina il panico, stoppato da Radu. Interviene Semioli, tiro non pericoloso.
56' Prima sostituzione della partita. Fuori Del Nero, dentro Cavanda.
57' Cassano manovra nella trequarti laziale, Biava lo stende diventando il terzo ammonito della partita.
60' RIGORE PER LA SAMP! Lichtesteiner trattiene Dessena. Che ingenuità! Romeo non ha dubbi. Cassano angola bene, Muslera intuisce la traiettoria ma non ci arriva. GOAL SAMPDORIA!!!
65' E' accademia-Samp! Da 28 metri Palombo costringe Muslera a un intervento strepitoso. Angolo battuto da Semioli, stacca Lucchini. Alto.
68' Radu colpisce nuovamente duro Cassano, Romeo lascia correre e il pubblico rumoreggia. Nuovo cambio Lazio. Foggia per Zarate. Floccari unica punta, l'ex giocatore del Cagliari ha il compito di inserirsi tra le linee.
71' GOAL SAMPDORIA!!! Cross in mezzo di Semioli, esce male Muslera a metà area, il pallone gli sfugge e Guberti indovina il lato scoperto della porta biancoceleste.
72' E' Ziegler il primo "cattivo" della Samp 2010/2011: è ammonizione per un fallo a centrocampo.
74' Lazio a trazione anteriore. Rocchi è la carta della disperazione (al posto di Hernanes). Guberti lascia il campo tra gli applausi e viene sostituito da Koman.
80' doppio errore di Lucchini e Ziegler, Cavanda fa tremare la porta di Curci con un diagonale da 25 metri.
85' da Cassano a Pazzini, il mancato aggancio favorisce l'uscita di Muslera.
90' Mannini per Semioli, tre minuti di recupero.
Il tabellino
SAMPDORIA-LAZIO 2-0 (0-0) Marcatori: Cassano (S) al 15' st, Guberti al 26' st Sampdoria: Curci, Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler, Semioli (Mannini dal 45' st), Palombo, Dessena, Guberti (Koman dal 29' st), Cassano, Pazzini. A disposizione: Da Costa, Volta, Cacciatore, Pozzi, Marilungo. Allenatore Di Carlo Lazio: Muslera, Lichtsteiner (Rocchi dal 29 st), Biava, Dias, Radu, Matuzalem, Ledesma, Del Nero (Cavanda dall'11 st), Zarate (Foggia dal 23 st), Hernanes, Floccari. A disposizione: Berni, Stendardo, Mauri, Brocchi. Allenatore: Reja Arbitro: Romeo di Verona
Ammoniti: Radu (L), Biava (L), Dias (L) e Ziegler (S) per gioco scorretto Espulsi: Reja (allenatore Lazio) per proteste al 16'st
Hanno detto
Daniele Gastaldello: 'Siamo stati bravi a digerire la fatica di martedì e a reagire all'eliminazione. E' stata una grande partita, all'inizio abbiamo sofferto la qualità della Lazio, squadra molto organizzata, dopo i gol siamo riusciti a controllare la gara, cosa che non ci era riuscita contro il Werder. Dobbiamo sempre giocare ad alto ritmo, così facendo vengono fuori le importanti qualità che abbiamo. Se continueremo così sarà dura per tutti affrontare la Samp'.
Sergio Gasparin: "Devo dire bravi ai ragazzi, a questa gente e a Di Carlo che ha saputo mantenere alta la tensione dopo l'eliminazione in Champions, cosa fondamentale per vincere oggi. Per quanto riguarda Pazzini ribadisco che il nostro obbiettivo è mantenere l'intelaiatura della squadra dell' anno scorso. In questo momento la rosa è al completo con due giocatori per ogni ruolo. Stankevicius ha varie richieste sia in Italia che in Europa, vedremo gli sviluppi visto che nel suo ruolo è arrivato Zauri e abbiamo anche Cacciatore."
Angelo Palombo:"Sul questo campo non possiamo giocare, rischiamo di farci male. Non so c ome farà la nazionale a venire a giocare qui ad Ottobre."
Giuseppe Biava: 'Il rigore ci ha condizionati, prima c'era stata qualche avvisaglia ma non credo che loro abbiano creato più di noi nel complesso. Dopo il secondo abbiamo cercato lo stesso il 2-1 per provare a riaprire la partita ma non ci siamo riusciti. Siamo solamente all'inizio, abbiamo tempo per migliorarci. Hernanes ha grandi valori e si è inserito molto bene nel gruppo. Cavanda ha stupito tutti fin dal ritiro, oggi ha dimostrato di avere grande personalità'.
Stephan Lichsteiner: "Non penso che il rigore ci fosse, Dessena si è lasciato andare, io l'ho appena toccato. E' stato l'episodio che ci ha condizionato la gara.
Mimmo di Carlo si gode la vittoria della sua Samp all' esordio in campionato:“La Lazio sicuramente farà un buon campionato e questa vittoria rende merito ai miei ragazzi. La partita l'abbiamo vinta con grinta, sofferenza e grande voglia, soprattutto, nel secondo tempo, dove abbiamo giocato anche un ottimo calcio, più equilibrato ed aggressivo. Faccio davvero i complimenti a tutti” Ma questa Sampdoria dove può e vuole arrivare? Anche a questa domanda, Di Carlo risponde in scioltezza e senza voli pindarici: “La Sampdoria è una squadra importante, con giocatori importanti. Bisogna dare continuità ai risultati dell'anno scorso e migliorare giorno dopo giorno, perché i margini di miglioramento ci sono tutti, anche grazie allo spirito di sofferenza visto nella vittoria di oggi, che ci dà fiducia in vista della partita con la Juventus. Andremo a Torino con la personalità da Samp”.
Le Pagelle
SAMPDORIA
Curci 6,5 Non deve impegnarsi su conclusioni della Lazio. I biancocelesti quasi mai riescono a inquadrare lo specchio della porta. Molto bravo nel finale quando evita un autogol di Gastaldello. Ziegler 5 Viene ripetutamente saltato dal suo avversario di turno. Spinge poco e male. Gastaldello 6 Controlla bene Floccari con l’aiuto di Lucchini. Lucchini 6 L’attacco laziale offre molto poco e lui non ha problemi a controllare la situazione. Zauri 6,5 Solita partita impostata su grande disciplina e senso della posizione. Si rende pericoloso nel secondo tempo con un buon tiro che finisce di poco a lato della porta di Muslera. Semioli 5,5 Molto evanescente. Dal 46’ s.t. Mannini S.V. Palombo 6,5 A centrocampo comanda lui. Vince tanti contrasti e solo una grande parata di Muslera gli nega la gioia di un gran gol. Dessena 6 Si guadagna il calcio di rigore, per il resto non brilla. Guberti 6 Prestazione nel complesso insufficiente, impreziosita però dal bel gol che di fatto chiude la gara. Dal 30’ s.t. Koman S.V. Pazzini 5 Si muove molto senza riuscire a essere pericoloso. Cassano 6,5 Biava lo marca a uomo ma lui riesce spesso a trovare uno spazio libero dove infilarsi. Costringe spesso al fallo i laziali. Segna il rigore che dà la svolta alla gara.
LAZIO
Muslera 5,5 Superba parata su Palombo, notevole incertezza in occasione del 2-0 della Sampdoria. Lichtsteiner 6 E’ fra i migliori della Lazio. Spinge con continuità mettendo al centro palloni sempre interessanti. Va vicino al gol all’inizio del secondo tempo. La strattonata a Dessena in occasione del calcio di rigore è però una grossa ingenuità. Dal 29’ s.t. Rocchi 5,5 Si fa notare solo per un paio di tiri sbilenchi. Biava 6 Marca bene Cassano. Si fa ammonire per un fallo pericoloso e inutile. Dias 6 Anche lui viene ammonito, controlla a dovere Pazzini. Radu 5 Spesso si lascia andare a errori da dilettante. Appare poco concentrato. Del Nero 6,5 Bravo sia in fase di copertura sia quando bisogna attaccare. Esce infortunato. Dal 12’ s.t Cavanda 7 A prima vista, una rivelazione. Il giovane laziale è forte fisicamente, ha un’ottima corsa e piedi buoni. Inoltre non è facile da superare nell’uno contro uno. Con un gran tiro va vicino al gol. Ci riserviamo di dare un giudizio più completo fra qualche giornata. Matuzalem 5 Mai in partita. Ledesma 5,5 Prova a dare ordine alla squadra con poco successo. Timido nel tentare qualche conclusione da lontano. Hernanes 5,5 E’ evidentemente un giocatore potenzialmente in grado di far fare il salto di qualità alla Lazio. Dovrebbe però essere più pratico in molte circostanze. Zarate 5,5 Inizia bene. Salta spesso l’uomo ma non trova la conclusione giusta. Si spegne alla distanza. Dal 24 s.t Foggia 5,5 Poco incisivo. Floccari 5 Manca sempre l’appuntamento con la palla in area di rigore. Sono arrivati passaggi invitanti ma lui non era mai al posto giusto nel momento giusto.
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