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Due gol di Pazzini nel primo quarto d'ora, poi una gara di autorità culminata con il gol di Cassano a pochi minuti dal termine. A rovinare tutto ci pensa Rosenberg al 92', a chiudere definitivamente il discorso qualificazione è Pizzaro che insacca il 3-2 nei supplementari.
Volta al posto di Lucchini, Dossena per Tissone e Guberti dietro lu punte sono le mosse di Di Carlo per tentare l’impresa contro un Werder privo di Almeida e Hunt che si affida a Marin per inventare qualcosa. Miglior inizio non potrebbe esserci per la Sampdoria, spinta da un pubblico splendido, che in meno di un quarto d’ora ribalta la situazione dell’andata. Il protagonista principale è sempre lui, il “Pazzo” Pazzini che firma la doppietta che manda in visibilio la Genova blucerchiata tra il 6’ e il 13’, minuto in cui regala agli amanti del calcio una prodezza degna di un grande campione. Raggiunto il 2-0, la veemenza dei padroni di casa diminuisce, ma il 4-3-1-2 di Di Carlo impedisce il Werder di creare gioco con Guberti a mangiare le caviglie di Frings e i blucerchiati controllano la gara, dominando gli avversari per grinta e cattiveria agonistica.
La Sampdoria è uno spettacolo per gli occhi nel primo tempo e il 2-0 con cui si chiudono i primi quarantacinque minuti va stretto agli uomini di Di Carlo, visto il salvataggio di Fritz sulla linea sul colpo di testa di Pazzini e la parata di Wiese su Cassano che negano il goal della tranquillità ai liguri. Nella ripresa i blucerchiati abbassano il baricentro contenendo bene le offensive tedesche e dando sempre l’impressione di poter marcare quella rete che potrebbe voler dire tranquillità, ma che non arriva. Bisogna aspettare l’85’ per arrivare al meritato 3-0 grazie a un tacco di Cassano che fa impazzire Marassi.
Werder al tappeto? Niente affatto, Arnautovic sfiora la rete al 90’ e Rosenberg, al 93’, si inventa il 3-1 mandando ai supplementari un match fin lì senza storia. La Sampdoria, priva di Cassano uscito all’88’, subisce il colpo e comincia l’extra time intimorita, al contrario dei tedeschi che prima trovano una traversa con Marin e poi con un nuovo tiro da fuori di Pizarro trovano il 3-2 che manda i titoli di coda sulla qualificazione. La Sampdoria sparisce dal campo, stanca e scoraggiata, e la partita termina con il palo di un buon Marin e con gli applausi di uno splendido pubblico che giustamente tributa i ragazzi di Di Carlo, arrivati a un passo dall’impresa.
Il Tabellino:
SAMPDORIA-WERDER BREMA 3-2 D.T.S
Sampdoria: Curci; Stankevicius, Volta, Gastaldello, Ziegler; Semioli, Palombo, Dessena; Guberti (21' st Tissone, 27' Mannini); Pazzini, Cassano (45' st Pozzi). All. Di Carlo Werder Brema: Wiese; Fritz, Mertesacker, Prodl, Pasanen (34' st Boenisch); Borowski (17'st Arnautovic), Bargfrede, Frings, Marin; Pizarro, Wagner (27' st Rosemberg). All. Schaaf Arbitro: Kassai (Ungheria) Reti: 8' e 13' Pazzini (S), 85' Cassano (S), 93' Rosenberg (W), 100' Pizarro (W) Ammoniti: Palombo, Gastaldello, Arnautovic.
Hanno detto:
L’allenatore della Sampdoria, Domenico Di Carlo, subito dopo la fine della partita con il Werder, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di ‘Mediaset Premium’. “Nonostante il risultato sono contento – ha detto il tecnico blucerchiato – perché oggi ho ritrovato la vera Sampdoria. L’unico errore che abbiamo commesso è stato quello di aver pensato di aver già vinto la partita dopo il 3-0 di Cassano”.
L’allenatore della Sampdoria ha anche spiegato il calo fisico dei suoi ragazzi sul finire dei tempi regolamentari . “Avevamo speso tanto e inoltre abbiamo pagato un problema con i cambi – ha ammesso Di Carlo – perché Tissone si è fatto male poco dopo aver sostituito Guberti. Così ho dovuto lasciare in campo Semioli, che aveva speso tanto”.
Molto deluso è il portiere blucerchiato Gianluca Curci. “È un peccato – ha affermato l’estremo difensore – perché abbiamo fatto una partita perfetta fino al 92’. Poi è arrivato il goal di Rosenberg che ci ha tagliato le gambe, ma non possiamo rimproverarci nulla”.
Gastaldello: “Credo che i tifosi oggi si sono accorti del nostro attaccamento alla maglia – ha spiegato il difensore -. Loro sono speciali, spettacolari, li abbiamo visti anche nella gara di andata, quando ci sono stati vicini nonostante la sconfitta”. La vittoria di oggi, nonostante l'eliminazione, è però un punto di partenza. “Da qui dobbiamo ripartire, da quello che abbiamo fatto stasera”
“È senza dubbio una grandissima delusione – ha cominciato Garrone -. La partita è stata difficile, soprattutto a causa della sconfitta dell'andata. A Brema abbiamo perso 3-1 per serie di episodi. Oggi i ragazzi ci hanno messo cuore e grinta, tutto per questa maglia”. Ma cosa prendere da questa prestazione? La vittoria contro una grande squadra come il Werder, d'altronde, non è cosa da poco. E il presidente è d'accordo con questa tesi: “Da questa partita ricaviamo la soddisfazione della consapevolezza di affrontare il campionato e l'Europa con una squadra molto forte, la più forte Sampdoria da quando sono presidente. E oggi l'ha dimostrato”. Infine, il presidente apre una parentesi sulle prestazioni dei singoli: “Vorrei sottolineare la prestazione straordinaria di Volta. Cassano? Stasera è stato il Cassano che tutti vogliamo che sia, molto meglio della partita di andata. È vero che alla fine aveva il fiato grosso, ma quel gol che ha fatto...”.
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